Sardiniaturismo.eu: 28 aprile 2016 – Primavera in Gallura: “Stazzi e Cussogghj 2016”

Primavera in Gallura: “Stazzi e Cussogghj 2016”

In Gallura a partire da Domenica 1 Maggio 2016

di Vaxgelli

Domenica 1 Maggio 2016 prenderà il via la 5^ edizione della kermesse etnica Primavera in Gallura, conosciuta anche con il nome di “Stazzi e Cussogghj“, che vuole invitare i visitatori a scoprire il bellissimo territorio della Gallura durante la primavera, la stagione più indicata per visitare questa regione perchè il traffico è meno caotico, i colori sono più vivaci, i profumi più intensi e i sapori più genuini. La manifestazione prenderà il via ufficialmente Domenica 1 Maggio a Budoni.

La Gallura, i cui centri maggiori sono Olbia e Tempio, è il territorio di Nord-Est della Sardegna. Gli abitanti hanno una lingua propria, il gallurese, i propri costumi, le proprie tradizioni e un carattere abbastanza indipendente, pur rimanendo inconfondibilmente sardi. Le usanze e le tradizioni dei galluresi sono diverse da quelle del resto della Sardegna, perché diversa è la loro storia, la loro cultura, il loro rapporto con il paesaggio e la natura. Il progetto “Primavera in Gallura” nasce con l’intento di riappropriarsi delle proprie tradizioni civili, culturali e musicali per rafforzare l’identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità. Vuole riscoprire tracce, segni e testimonianze del passato e stimolare nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia.

Queste sono le motivazioni che hanno ispirato questa iniziativa che è animata da un gruppo di volontari che hanno voluto ridare vita alle tradizioni più significative della Gallura “Primavera in Gallura” è uno straordinario appuntamento di civile e comunitario impegno per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale e storico, un’ azione di efficace impatto promozionale e di coinvolgimento sociale che è indispensabile e necessaria premessa a qualunque ipotesi di sviluppo di un territorio incentrato sulla valorizzazione delle risorse ambientali e culturali locali. L’ impegno per il recupero della memoria storica del territorio attraverso la valorizzazione degli stili di vita e delle tradizioni tipicamente galluresi propone alle istituzioni locali e al mondo del volontariato civile, culturale e imprenditoriale dei paesi una sfida: compiere un grande sforzo progettuale ed organizzativo per giungere ad una Manifestazione nella quale le tradizioni più tipiche e rappresentative del territorio siano recuperate e presentate al pubblico. La Manifestazione rappresenta un fatto di grande impatto comunicativo e un’ occasione per promuovere la conoscenza del nostro patrimonio culturale e storico. I risultati in termini di crescita della coscienza civile sono difficilmente misurabili nel breve periodo, ma il contributo è certamente significativo. “Primavera in Gallura” vuole contribuire, insieme ad altri concomitanti fattori, ad una maturazione della coscienza collettiva e ad un aumento della domanda di cultura. La Manifestazione contribuisce a rafforzare la percezione collettiva della cultura come valore primario e a rendere consapevoli le popolazioni locali e i partecipanti alla Manifestazione delle valenze scientifiche, civili, culturali e turistiche del patrimonio storico e culturale del proprio territorio.

La manifestazione “Primavera in Gallura” vuole in quest’ottica recuperare le usanze e le tradizioni più tipiche della civiltà contadina gallurese. Modi di vivere che sono inevitabilmente scomparsi verso la metà degli anni ’50 quando le leggi del mercato capitalistico hanno alla fine prevalso anche nell’economia dei villaggi modificando radicalmente i consumi domestici, i modi di produzione agropastorali, le abitudini e i gusti della gente, non escluse le pratiche tradizionali del lavoro artigianale. I mutamenti economici verificatisi in Sardegna in quegli anni ci hanno fatto conoscere una inesorabile decadenza, fino, in qualche caso, alla totale scomparsa di alcuni mestieri. È nostro compito a questo punto recuperare, se non altro, il senso della complessità e della ricchezza delle nostre tradizioni e dei nostri lavori. Il recupero della memoria è il presupposto culturale perché “la memoria – come scrive Michela Murgia – torni ad essere comunità e la comunità accoglienza”.

Ecco qua di seguito il programma di Domenica 1 Maggio 2016 a Budoni:

ore 9,45 – via Nazionale – Apertura stands lungo l’isola pedonale
ore 10,00 – Scene di vita quotidiana, a cura del gruppo folk San Lorenzo
ore 10,30 – La carbonaia e la vendemmia, a cura del gruppo folk San Giovanni Battista
ore 11,00 – Giochi per bambini, a cura del gruppo folk San Lorenzo
ore 11,30 – Scene di vita quotidiana, a cura del gruppo folk San Lorenzo
ore 12,00 – Su ballu tundu, a cura del gruppo folk San Giovanni Battista e sos Oriundos
ore 16,00 – Su passu brincadu, a cura del gruppo folk San Lorenzo
ore 17,00 – Lavorazione del torrone, a cura di Tore Pili
ore 17,30 – Le antiche favole, a cura del gruppo folk San Lorenzo
ore 18,00 – Anatra all’arancia, a cura dell’associazione teatrale Shardana
ore 18,30 – Il matrimonio, a cura del gruppo folk San Giovanni Battista
ore 19,00 – Magie pericolose, a cura dell’associazione teatrale Shardana
ore 19,30 – Degustazione del torrone
ore 20,30 – Pizza Giubileo – Spettacolo musicale con Giuliano Marongiu, Massimo Pitzalis e altri ospiti
Per maggiori informazioni scrivete a info@mutodigallura.com oppure visitate il sito ufficiale della manifestazione: Primavera in Gallura

 

fonte: www.sardiniaturismo.eu – 28 aprile 2016